
E' con enorme orgoglio che ZenArt dà il suo benvenuto al percussionista italiano più famoso del mondo: Tony Esposito, entrato nella famiglia degli artisti soci ZenArt.
Giovanissimo, entrò nel giro dei Session Men come percussionista fantasioso e creativo. La sua musica ispirata a sonorità provenienti da molti paesi del mondo, si mescola a ritmi tribali e melodie tipiche della musica partenopea delle sue origini. L'originalità del suo approccio è rintracciabile anche nell'invenzione di strumenti unici come il tamborder, suono onomatopeico di uno dei suoi più famosi brani: Kalimba de Luna.
Il suo ultimo progetto "Suono Mondo Live" è un mix di suoni e generi, fra i migliori prodotti della sua grande carriera d'artista e di grande conoscenza di percussionista, accompagnato dalla fantastica collaborazione di Lino Pariota alle Tastiere/Bass Station/Voce e da Claudio Romani alla batteria.
E’ il 1975 quando debutta da solista con l’album "Rosso Napoletano", prodotto da Paul Buckmaster.
Dal jazz degli anni 80 moltiplica poi le sue collaborazioni, a partire dal jazz-rock group italiano Perigeo, mentre negli anni settanta contribuisce al "sound ritmico" di diversi artisti italiani quali: Francesco Guccini, Gino Paoli, Lucio Dalla, Edoardo Bennato, Alan Sorrenti, Teresa De io, Roberto De Simone, la Nuova Compagnia di Canto Popolare. Negli stessi anni, e in quelli a seguire, collaborerà con diversi musicisti di livello internazionale come Don Cherry, Billy Cobham, Nana Vasconcelos.
Tra i fautori del progetto Musicanova di Eugenio Bennato, pubblica altri due album: “Processione sul mare” e “Gente Distratta”, dopo il quale gli verrà assegnato anche il Premio Critica Italiana della Musica di Sanremo.
Dopo una partecipazione al Festival di Montreux con l’orchestra di John McLaughlin pubblicherà invece i suo quarto lavoro discografico, "La banda del sole "(con etichetta Philips) e "Tamburo" (1982), per il quale scriverà per la prima volta i testi.
E' nel 1981 che inizia la sua storica collaborazione discografica live con Pino Daniele e nel 1985 vincerà per due volte consecutive il Disco per l’Estate, proprio con “Kalimba de luna” e “As tu as”.
Partecipa a tre edizioni del Festival di Sanremo, nel 1987 con Sinuè, nel 1990 al fianco di Eugenio Bennato con Novecento aufwiedersehen e nel 1993 con i Ladri di Biciclette con Cambiamo musica, ottenendo sempre un buon riscontro commercial-discografico.
Nel 1997 si esibirà anche al festival “Rock in Rio” insieme a Gilberto Gil per tornare all’attività discografica nel 2003 con "VIAGIO TRIBALE" e la collaborazione di Franco Battiato e Edoardo Bennato.



